Algoritma compie 20 anni: il vero nodo del digitale non è la tecnologia, ma come viene progettata
Negli ultimi anni la trasformazione digitale è entrata stabilmente nelle strategie di molte aziende. eCommerce, integrazione dei sistemi, gestione dei dati di prodotto: strumenti sempre più diffusi, ma non sempre davvero efficaci.
Dietro a molti progetti emerge una dinamica meno visibile. Le tecnologie ci sono, ma i sistemi non comunicano tra loro, i dati si duplicano con un aumento di costi ed errori e i processi restano frammentati. Il risultato è che il digitale, invece di semplificare, finisce per aumentare la complessità.
È in questo contesto che si inserisce il percorso di Algoritma, software house con sede a Oderzo, in provincia di Treviso, che nel 2026 celebra vent’anni di attività.
Fin dalla sua fondazione nel 2006, l’azienda ha fatto una scelta precisa: concentrarsi sullo sviluppo software su misura e sulla gestione della complessità, evitando soluzioni standard e scorciatoie che spesso non reggono nel tempo. Una direzione che negli anni ha portato Algoritma a lavorare su progetti anche molto complessi, dove il nodo non è solo la tecnologia, ma il modo in cui dati e sistemi aziendali dialogano tra loro su fondamenta solide.
Oggi molte imprese si trovano in una fase intermedia. Hanno investito nel digitale, ma non sempre riescono a ottenere i risultati attesi. Portali eCommerce poco utilizzati, informazioni non aggiornate in tempo reale, integrazioni parziali tra sistemi: problemi che rallentano il lavoro quotidiano e rendono più difficile prendere decisioni.
«Il punto non è avere più strumenti, ma farli funzionare insieme», spiega Emanuele Ferrabò, socio di Algoritma. «Spesso interveniamo su progetti già avviati, dove la tecnologia è presente, ma manca una visione complessiva. È lì che si crea il vero valore».
In questi vent’anni, Algoritma ha costruito il proprio posizionamento proprio su questo tipo di intervento: analisi, progettazione e sviluppo di soluzioni che integrano sistemi, dati e processi, sia per le imprese B2C che soprattutto B2B. Un lavoro centrale per rendere sostenibili nel tempo e fruttuose le scelte digitali delle aziende.
Parallelamente, l’azienda è cresciuta anche internamente, arrivando oggi a un team di 21 professionisti, i Dev&lovers, con progetti attivi in tutta Italia. Un gruppo che unisce competenze tecniche e approccio consulenziale, con un’attenzione particolare alla continuità dei progetti e alla relazione con i clienti.
Il ventesimo anniversario diventa anche l’occasione per aprire una riflessione più ampia sul ruolo del digitale nelle imprese italiane. Non più solo strumenti, ma infrastruttura strategica su cui si costruiscono processi, vendite e organizzazione.
Da questa esigenza nasce DigiTalks, una serie di appuntamenti promosso da Algoritma dedicato a imprenditori, imprenditrici e manager che vogliono confrontarsi su temi concreti legati alla digitalizzazione.
Il primo appuntamento di questo 2026 è il Summer DigiTalks, in programma il 18 giugno all’Infinite Area di Montebelluna (TV): un pomeriggio verticale dedicato a un tema sempre più centrale per le aziende, la gestione dei dati di prodotto. Al centro dell’incontro, un approccio pratico: organizzare le informazioni una sola volta e utilizzarle in modo automatico su eCommerce, cataloghi, ADV e anche nei nuovi sistemi di posizionamento legati all’intelligenza artificiale. La giornata si concluderà con un momento informale in giardino, tra foodtruck, musica e birra, pensato per favorire il confronto tra partecipanti.
Il secondo appuntamento è il B2B DigiTalks, previsto per il 22 ottobre nella stessa location e giunto alla sua quinta edizione. Una giornata interamente dedicata al digitale applicato al mondo B2B, con più interventi e due sale parallele per approfondire temi diversi: dall’eCommerce al marketing, fino alla gestione dell’AI e all’evoluzione dei processi commerciali.
«Dopo vent’anni, sentiamo ancora più forte la responsabilità di condividere quello che vediamo ogni giorno nei progetti», conclude Ferrabò. «Il digitale non è una questione di strumenti, ma di scelte. E oggi più che mai servono consapevolezza e metodo».
In un contesto come quello italiano, caratterizzato da imprese dinamiche e orientate alla crescita, la sfida non è più se investire nel digitale, ma come farlo in modo efficace e sostenibile. Ed è proprio su questo terreno che si giocheranno le trasformazioni più rilevanti dei prossimi anni.