Ritorno al tavolo: perché Cuzziol ha scommesso sullo scopone per riportare la gente al bar
Con la Maffio Bacaro League, lo scopone torna nei locali storici di Veneto e Friuli. E stavolta porta con sé carte d’autore, cocktail veneziani e una finalissima al Collalto Wine Fest.
C’è un tavolo apparecchiato diversamente, in questi mesi, in alcuni bar e osterie del Nordest. Sopra non ci sono solo bicchieri, ci sono carte da gioco. Quaranta carte d’autore, illustrate appositamente per un torneo che non esisteva fino a qualche mese fa e che ha già messo in moto qualcosa di difficile da ignorare: la Maffio Bacaro League, il primo torneo di scopone riservato ai locali storici di Veneto e Friuli Venezia Giulia.
L’idea è semplice quanto il gioco che la ispira. Sessantaquattro locali selezionati (osterie, pub, bar storici che si stanno candidando da tutto il Nordest) vengono rappresentati dai propri clienti al tavolo da gioco. Le partite si disputano con Le Veneziane, un mazzo di quaranta carte illustrato da Marco Minto, noto anche con il nome d’arte m_into_art, e prodotto da Dal Negro, istituzione italiana del gioco da tavolo fondata a Treviso nel 1903. Ogni carta è un omaggio alla Serenissima: il Doge, le gondole, il Dottore della Commedia dell’Arte, quest’ultimo sull’Asso di Spade, la carta più potente del mazzo, un dettaglio che i giocatori di scopone riconoscono subito. Il torneo culmina con la finalissima al Collalto Wine Fest del 9 luglio 2026. Per il locale vincitore un evento dedicato del valore di mille euro. Per la coppia campione, una serata stellata a Venezia. A completare il montepremi, una partnership con Generali.
Il torneo ruota intorno al brand Maffio, la linea di vermouth e aperitivi sviluppata direttamente da Cuzziol. Il vermouth Maffio nasce da una base di uve Glera lavorate dal produttore sardo Silvio Carta. La proposta si compone di quattro prodotti: i vermouth Moroso e Morosa, il Bitter Dotor e l’aperitivo Femo, nome che in veneziano significa semplicemente “facciamo”. Tre cocktail dedicati accompagnano ogni tappa del torneo, portati al tavolo mentre le carte vengono distribuite. È Luca Azzolina, Category Spirits Expert di Cuzziol, a curare la proposta di miscelazione e a formare i locali partecipanti sulla cultura del brand.
Dietro al progetto c’è Cuzziol, azienda di distribuzione bevande con sede a Santa Lucia di Piave e settant’anni di storia nel settore HoReCa del Nordest. O meglio: c’è la nuova Cuzziol. Nel 2025 l’azienda ha presentato il proprio cambio di identità, da Cuzziol Beverage a Cuzziol Drink Experience, un passaggio che non tocca la ragione sociale ma ridefinisce la visione. A spiegarlo è stato l’Amministratore Delegato Domenico De Conti durante l’open day di lancio della League, il 23 marzo scorso: «La nostra missione è riportare le persone a vivere i luoghi di ritrovo, offrendo ai gestori gli strumenti concreti per trasformare una consumazione in un’esperienza memorabile e redditizia.»
La scelta dello scopone non è casuale. È un gioco di squadra, di pazienza, di abilità, di lettura dell’altro, esattamente le qualità che distinguono un buon locale da uno qualsiasi. E in un momento in cui l’aperitivo è diventato un format standardizzato e intercambiabile, rimettere le carte sul tavolo è un gesto controcorrente e, al contempo, una scelta netta di recupero della tradizione. Non un’operazione nostalgica, ma una scommessa precisa: che i locali capaci di costruire un’esperienza attorno a un bicchiere abbiano ancora molto da dire. Le candidature per la prima edizione sono aperte. I locali interessati possono iscriversi su maffiobacaroleague.com.