AgroalimentareTurismo

Radicchio: i segreti dello chef

È protagonista al ristorante “Gelsomina”

Il segreto sono sempre le materie prime. È vero che gli chef possono fare miracoli, ma i prodotti di qualità sono sempre una buona base di partenza.

Lo conferma anche Christian Di Donè, titolare del ristorante “Gelsomina” di Tarzo, che vanta una lunga esperienza – anche internazionale – in cucina. Quello autunnale è il periodo di un prodotto simbolo del nostro territorio, il radicchio di Treviso.

“Il segreto è comprare un radicchio buono – fa sapere lo chef -. Bisognerebbe assaggiarlo prima di acquistarlo”. Ma come si fa a sapere se si tratta di un prodotto di qualità? “Lo si può capire quando lo si assaggia da crudo – svela Christian -. Se è amaro, rimarrà amaro anche una volta cotto. Se è invece è croccante e dolce, è un radicchio buono”.

Un consiglio su come cucinarlo? “Non bisogna cuocerlo tanto – spiega lo chef -, deve rimanere al dente”. E proprio il radicchio – come gli altri prodotti di stagione – è uno dei protagonisti della cucina del “Gelsomina”. Dagli involtini con radicchio, formaggio “Feletto Quadro” della latteria Perenzin e pancetta gratinati al forno, alle torte salate, ai risotti. E proprio sul risotto al radicchio Christian svela un altro segreto: “Durante la tostatura bagno il riso con del vino rosso, e non con del bianco. Questo permette di avere quel bel colorito rossastro una volta cucinato”.

La scelta di Christian è quella di usare soltanto ingredienti che vengono raccolti e coltivati nel giusto periodo, rispettandone la stagionalità.
Christian ha rilevato la storica attività in località Mondragon lo scorso gennaio, dopo la precedente gestione durata circa un trentennio. Nei giorni di chiusura si reca personalmente dai produttori, per cercare e acquistare gli ingredienti migliori.

Oltre ad orientare la sua cucina in base al periodo dell’anno, Christian ha fatto anche un’altra scelta: quella di offrire molti piatti anche a chi rispetta una dieta di tipo vegetariano.

“Questo è il mio modo di fare – dice Christian -, circa metà dei piatti che proponiamo vanno bene anche per le persone vegetariane”. Se da un lato il suo ristorante è noto per la vasta scelta di carni alla brace e di secondi piatti a base di carne, come lo spiedo o il coniglio al forno, dall’altro c’è molta sensibilità anche nei confronti del mondo dei vegetariani.

Ristorante “Gelsomina”
via Foltran, 14 Tarzo
0438.564422 – 334.1848687
Aperto a cena da giovedì a domenica e prefestivi, a pranzo
il sabato, domenica e festivi.
Gradita la prenotazione.

Articolo precedente

Ca’ Barley, il birrificio biologico

Articolo successivo

Opitergium Vini, la carica dei cinquecento

Sull'Autore

admin

admin